GRANDE SUCCESSO PER LA 66A EDIZIONE DELLA SAGRA DEL PESCE DI CAMOGLI

Decine di migliaia le persone presenti alla 66a edizione della manifestazione gastronomica organizzata, anche quest’anno, dalla Pro Loco di Camogli
col contributo di Friol
distribuzione

Camogli, 14.05.2017

Nata nel 1952 per volontà di una ventina di pescatori locali, ritorna a Camogli la tradizionale e amatissima Sagra del Pesce. Famosa per il suo ottimo pesce fritto e per l’impressionante maxi padella impiegata (pesa ben 26 quintali e ha un diametro di tre metri e ottanta centimetri), si riconferma ancora una volta come uno degli appuntamenti gastronomici più gettonati dell’anno. Organizzata dal Comune, dalla Pro loco di Camogli e sponsorizzata da Friol, ha assicurato festa, spettacolo e una bella “scorpacciata” di croccante frittura di pesce per tutti.
La Città di Camogli e la Pro Loco, attraverso la Sagra del Pesce, hanno deciso quest’anno di sostenere il Progetto: “Levante per Arquata del Tronto”, per la realizzazione di un Centro Civico per bambini, adulti e anziani nel Comune di Arquata del Tronto colpito da numerose scosse telluriche che hanno provocato ingenti e gravissimi danni. Con un piccolo contributo di 6.00 euro è stato possibile avere la vaschetta di pesce fritto e ricevere un piattino ricordo in ceramica con impressa la grafica del Manifesto della Sagra del Pesce 2017.

Alle 9.45 si è aperta la manifestazione con i saluti di rito delle autorità e la cerimonia di consegna del Premio Camogli a Pietro Dapelo detto “Pilupin”, 71 anni, Presidente della compagnia di navigazione Toremar; sono stati premiati i vincitori del concorso “Un manifesto per la Sagra del pesce 2017″: Francesco Guerrazzi, Beatrice Filograna e Martina Gullì, ed Ivan Battistone. E’ stato altresì conferito un riconoscimento al main sponsor Friol, per il supporto costante negli anni alla manifestazione. Benedetti poi come di consueto pesci e padella è seguita la distribuzione della frittura mista di pesce in piazza a cura dei volontari della Pro Loco, effettuata anche a Ruta.
Nel Maxi padellone sono stati fritti circa 30 quintali di pesce azzurro in oltre 3.000 litri di olio Friol, sponsor storico, e da oggi senza olio di palma. Migliaia di ospiti provenienti da tutta Italia si sono messi pazientemente in fila per accaparrarsi le ambite vaschette, ecologiche e biodegradabili, colme di pesce freschissimo, offerto dalla Cooperativa Pescatori di Camogli e da Martini & C., fritto ad arte e distribuito in più riprese grazie anche all’impegno dei molti volontari presenti. Sono più di 100.000 le persone intervenute nei giorni della manifestazione gastronomica che, per il dodicesimo anno consecutivo, vede quale sponsor Friol, l’olio specifico per friggere che, grazie alla sua equilibrata composizione di oli, resiste alle alte temperature, per una frittura croccante, asciutta e, grazie alla nuova formula, anche più sana.

FRIOL: NUOVA FORMULA, SENZA OLIO DI PALMA
E’ ormai noto che un’alimentazione ricca di grassi saturi genera nel tempo pericolosi aumenti di colesterolo nel sangue, incrementa il rischio di malattie cardiovascolari oltre che di obesità e può alterare i meccanismi di sazietà. Friol, brand particolarmente sensibile e attento alla qualità del prodotto, ne è ben consapevole e nell’ottica di dar sempre il meglio ai suoi consumatori ha sviluppato una nuova formula, senza olio di palma, che riduce drasticamente i grassi saturi.
Friggere bene senza olio di palma è una sfida molto impegnativa, friggere addirittura meglio una sfida quasi impossibile: Friol l’ha vinta superando anche se stesso. Attraverso un lungo e approfondito studio di Ricerca e Sviluppo è stata infatti sviluppata una nuova formula di olio specifico per frittura in linea con le ultime tendenze di mercato. La nuova formula senza olio di palma vanta il 50% di grassi saturi in meno e un punto di fumo ancora più elevato, che passa da 225° C della vecchia formula a 230°C di quella attuale.

IL TEST: La nuova formula FRIGGE MEGLIO e PIACE DI PIU’

La nuova formula piace ancora di più: è stata condotta una ricerca quantitativa su 200 consumatrici che hanno provato a friggere a casa utilizzando confezioni anonime contenenti le due formule di Friol, l’attuale e la nuova. Poi è stato chiesto quale prodotto per friggere preferissero; la netta preferenza dimostrata per la nuova formula, anche prima di sapere che fosse totalmente priva di olio di palma (ben il 63% contro il 37%) dimostra una performance di prodotto ulteriormente migliorata.

Qualche informazione storica e tecnica sulla famosa
SAGRA DEL PESCE DI CAMOGLI

Cenni sulla nascita della Sagra del Pesce

La fama della “Sagra del Pesce” di Camogli coincide con quella della sua famosa padella gigante. Tutto ebbe inizio nel 1952, quando una ventina di pescatori decisero di donare del pesce fritto ai residenti e ai visitatori di passaggio, durante la festa di San Fortunato, loro Patrono. L’iniziativa ebbe successo al di là di ogni aspettativa, tanto che gli organizzatori dovettero friggere pesce per tutto il giorno. L’anno successivo si ripropose l’evento e Lorenzo Viacava detto “O Napoli” insieme a Lorenzo Gelosi detto “Cen”, entrambi pescatori, decisero per l’occasione di far costruire una padella gigante che divenne subito la più grande attrazione di quella che ormai era diventata una vera e propria sagra. L’avvenimento, nel frattempo, salì agli onori della cronaca internazionale grazie all’ampio spazio dedicato alla sagra dal New York Herald Tribune, all’interesse di Re Baldovino del Belgio e, nel 1955, addirittura a un’eurovisione televisiva.
Questa simpatica tradizione si è trasformata negli anni in un importante momento di comunicazione e di proiezione dell’immagine a vocazione turistica della Città.

Specifiche tecniche della Maxi Padella di Camogli

Si tratta di un padellone speciale, non di ferro come i precedenti, ma d’acciaio. Pesa ventisei quintali, ha un manico di tre quintali e un diametro di tre metri e ottanta centimetri, per poter essere agevolmente trasportata nelle varie trasferte in altre regioni d’Italia. La maxi padella sarà alimentata da bruciatori ad aria soffiata in grado di utilizzare sia il gas che il gasolio.
L’attuale padella, utilizzata per la prima volta in occasione del cinquantenario della manifestazione, è la quarta della serie ed è stata realizzata anche grazie al contributo di Friol. E’ stata commissionata alla ditta parmense Botti dalla Pro Loco di Camogli e realizzata su progettazione della Europlan di Lavagna nel 2001. La prima padella cadde in mare nel 1959, la seconda e la terza sono ormai in disuso.

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