10 Lug
Gia.ro.li S.a.s. è una delle Società leader del mondo nautico italiano con sede ad Orbetello dal 1984 come importatore di imbarcazioni di prestigio per il territorio italiano, francese e paesi limitrofi. I grandi nomi dello yachting internazionale quali Grand Banks, Nauticat e Targa, sono le barche sempre a disposizione degli appassionati pronte a salpare nel mare dell’Argentario.
Il marchio Gia.ro.li in Italia e Francia è sinonimo di Grand Banks Yachts.
Quando si parla di Grand Banks si evoca la leggenda dello yachting puro, tradizionale, di estrema sobrietà e di esaltante tradizione marinara. Grand Banks significa navigare su imbarcazioni del tipo “trawlers boats”, cioè di un genere di barche concepite per chi lavora sul mare, in qualsiasi condizione. Si tratta di mezzi fatti per chi non ama il rischio inutile, anche se sa fronteggiarlo meglio di chiunque altro.
La filosofia Grand Banks
Per capire la “differenza” bisogna tenere presente che ci sono 2 grandi famiglie di scafi: quella delle carene plananti e quella delle carene dislocanti. La prima comprende imbarcazioni veloci, concepite per appoggiarsi sull’acqua e quindi capaci di liberarsi dalla morsa frenante della stessa. Della seconda fanno parte quelle barche che, invece di liberarsi di quella morsa, la attraversano, spostandola, e la utilizzano per restare incollate nell’acqua. Pensiamo ad esempio di poter osservare il molo in una qualsiasi giornata di tempo avverso; mentre la maggior parte delle barche rientrano affannosamente per trovare riparo, c’è qualcuno che, tranquillamente, prende il largo per andare a pescare. Questo e’ il lifestyle Grand Banks, il lusso vero di decidere sempre in piena libertà ed autonomia. Yacht per chi ama navigare e vivere il mare nel modo elegante, classico, da vero “innamorato dell’oceano”.
Highlights sui Cantieri Grand Banks
Ogni Grand Banks viene costruito negli stabilimenti di Singapore dove lavorano circa 300 persone. Oltre a questa sede produttiva, “head quarter” del marchio, la Grand Banks dispone di un un impianto in Malesia, al confine con il Singapore a Pasir Gudang dove lavorano circa 1050 operai su una superficie di 30 ettari di cui 15 coperti. Tutte le carene vengono laminate in Malesia, tutti i mobili vengono costruiti in Malesia in un reparto che dispone di macchine molto avanzate oltre che di una manodopera molto specializzata. La linea Aleutian, il top range, composta da Gb 59, Gb 65 e Gb 72, viene poi assemblata nel cantiere di Singapore e soggetta a forti controlli di qualità.
A chi è dedicata la barca? Il profilo dell’armatore tipo
Grand Banks rappresenta una tipologia di yacht top dedicata all’armatore amante della navigazione, che preferisce la crociera e la sosta in rada rispetto allo stazionamento in un porto. La grande autonomia di acqua e carburante permette crociere tranquille per armatori che desiderano una navigazione oltre il lungo costa, magari per spostamenti sulle rotte lunghe del mediterraneo. Spostamenti da nord a sud della nostra Penisola oppure navigazioni tra Sardegna, Sicilia, Malta e Grecia. Grand Banks è sinonimo di yachts simili a ville galleggianti. Barche di una metratura importante ma dedicate a sole 2 al massimo 4 persone. Lo spirito di Grand Banks viene sposato da armatori di una certa età matura che preferiscono una barca solida con bassa manutenzione e dalla comodità della classica casa al mare dove lo spazio e la vivibilità sono un must.
Il design e la progettazione
Dal 1996 comunque la Grand Banks ha iniziato a costruire con la collaborazione degli studi Raymond Hunt e Sparkman&Stephens una linea di imbarcazione semiplananti, denominate Eastbay ed Aleutian nelle misure da 39’ a 72’, capaci di “punte di velocità” di 31 nodi, un grande successo nel per il mercato italiano, soprattutto ora col rapporto di cambio USD/EUR cosi’ favorevole. Il design e le linee di GB sono affidate al gusto indiscusso di Sparkman & Stephens. GB e quest’ultima compagnia, hanno lunghe ed eccellenti skills nell’ideazione di yachts dotati di qualità marine eccezzionali, dalle caratteristiche sobrie. Si punta tutto sulla vivibilità del legno, la praticità dei materiali e la solidità dello scafo.
Alcune caratteristiche uniche di Grand Banks
Ci sono alcuni attributi di ogni Grand Banks che rappresentano la base della grande reputazione e del grande successo di ogni linea del cantiere asiatico-statunitense. Alcuni di questi key-features sono:
-il TDS deck epoxy, cioè il materiale con cui si cura e si dipinge il teak dei ponti di camminamento. Tale accorgimento elimina la laminazione meccanica perciò costi di mantenimento.
-Delta-T Air Demister, l’apparecchiatura filtro di aria salmastra che elimina le corrosioni da salsedine dirette ai motori ed alla sala macchine. Anche in tal caso questo mezzo riduce al minimo il mantenimento da parte di meccanici e tecnici.
-Infusione. Tale processo viene oggi adottato anche da GB per la realizzazione delle carene e delle parti sovrastrutturali in fiberglass. Tale processo evita l’osmosi (aria negli strati della carena e della sovrastruttura fiberglass) grazie al vacuum process (processo sottovuoto). Inoltre ogni carena anche all’esterno viene trattata con 3 mani di gel coat epossidico per rinforzare la tenuta e la durata della stessa dalle corrosioni.
-Pittura Awl-Grip. Tutte le parti non cromate della barca sono passate con pittura Awl-Grip. Questo permette di evitare ogni tipo di corrosione anche per le parti più delicate dello yacht come passamani e sala macchine.
-Codifica dei materiali. Ogni materiale che viene scelto dall’armatore per la personalizzazione di esterni (colorazione scafo e sovrastruttura) e degli interni (legno , moquette, display delle cabine, arredi, tappezzerie) viene codificato. In caso di sostituzione non si devono attendere mesi preziosi e non si rinuncia alla crociera per tanto tempo.
4 Lug
Con la Birdcage 75th, basata sulla tradizione Maserati e sulla sua più avanzata meccanica e realizzata in collaborazione con Motorola, Pininfarina riprende il tema dell’auto da sogno pura, questa volta proposto in una sintesi della vision delle tre aziende: design esclusivo, DNA sportivo e innovazione tecnologica. Il felice connubio con Maserati, suggellato dal grande successo internazionale della Quattroporte, viene celebrato attraverso questa scultura hi-tech in movimento che evoca un nuovo contesto del futuro, immaginario ma possibile, e al tempo stesso rende omaggio alle forti e distintive caratteristiche del marchio del Tridente.
Soprannominata “birdcage” per la costruzione del suo telaio con tubi saldati in triangolazione, queste vetture sono veramente uniche grazie al telaio e alla meccanica lasciate a vista sotto inusuali e larghi parabrezza trasparenti anteriori. Il motore centrale inizialmente montato era un 4 cilindri da 260 CV poi sostituito dal V12 3000 in grado di sviluppare 320 cavalli a 8.200 giri/min., derivato dal prototipo della 350S e dalla 250F T2 Grand Prix. Oltre al quarto posto ottenuto alle 24 Ore di Le Mans, la Tipo 63 ottenne ottimi risultati nel 1961 con Walt Hangsen nelle corse americane, vincendo a Bridgehampton, a New York e la 500 Miglia di Elkhart Lake, nel Wisconsin.
Per sottolineare ulteriormente il patrimonio Maserati, grande cura è stata riposta nei dettagli, che contrastano la semplicità elegante della forma affusolata di questo gioiello. Il muso, che come nella Quattroporte contiene la tradizionale pianta trapezoidale Maserati, culmina nella grande bocca ovale fiancheggiata da bassi occhi orizzontali. La bocca aperta adornata con un grande tridente cromato nutre il radiatore montato centralmente e i condotti dei freni, e crea una sorta di ala dalla funzione aerodinamica. I fari, sviluppati in partnership con OSRAM Opto Semiconductors, prevedono una tecnologia LED per lampade frontali con modello OSTAR che è la prima omologata al mondo. I contenitori dei fari sono fresati in alluminio e hanno anche funzione di raffreddamento contro il calore intenso dei LEDs.
Nell’anno della celebrazione dei 75 anni della Pininfarina, Birdcage 75th ritorna dunque alla storica tradizione dei prototipi sportivi estremi che enfatizzavano il rinascimento italiano del car design, iniziato negli anni Cinquanta e protrattosi negli anni Sessanta e primi Settanta.
Quel periodo di ottimismo e sconfinata creatività ha prodotto alcune delle auto più belle e sorprendenti del mondo: mai prima il rapporto d’amore con la velocità e la bellezza era stato così abbondantemente espresso.
Sfidando coraggiosamente gli ideali estetici, quei prototipi sono stati esercizi di creatività e passione, liberi dalle regole e dalle limitazioni del contesto e delle considerazioni contemporanee. Si trattava di pure auto da sogno che evocavano immagini e sentimenti di un futuro utopistico.
http://www.pininfarina.com/