23 Ott
Si chiama iCub, è un robot umanoide messo a punto nel corso di cinque anni di lavoro da un pool di ricercatori e si candida per essere impiegato nei settori più diversi, da quello medico-chirurgico a quello domestico.
Nell’ambito di Compotec (CarraraFiere 201 23 ottobre) all’interno dello stand Angeloni, sarà possibile vedere una delle parti più interessanti, una mano in composito e alluminio, del robot umanoide prodotto dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), una Fondazione di diritto privato istituita congiuntamente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero dell’Economia e Finanze, con l’obiettivo di promuovere l’eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale.
Il cuore del progetto di IIT è il programma di Robotica Umanoide che sviluppa il tema della vita artificiale per verificare le possibilità di applicazione di macchine con sembianze umane, nella vita di tutti i giorni per aiutare l’uomo ( e la donna) nelle attività lavorative ma anche nella vita domestica.
iCub, sviluppato in 5 anni da un consorzio internazionale di Università ed aziende coordinato da IIT, è una piattaforma di ricerca che convoglia in se conoscenze scientifiche di frontiera e soluzioni tecnologiche estremamente avanzate nei settori della meccanica, dell’elettronica, del controllo motorio. In questo ambito, la ricerca e l’utilizzo nel robot di nuovi materiali che possano fornire prestazioni meccaniche, termiche e ottiche innovative e particolarmente performanti rappresenta un obiettivo di importanza primaria perché le fibre di carbonio, i materiali compositi e le tecnologie correlate possono rappresentare una soluzione importante per una meccanica di avanguardia nell’evoluzione del robot. Fino ad oggi sono state prodotte 16 unità di iCub che sono in uso ad altrettante Università europee.
Per illustrare al pubblico e alla stampa il progetto e le funzioni di iCub sarà presente a Compotec nel pomeriggio di giovedì 22 e nella giornata di venerdì 23 il dottor De Michieli responsabile del Technology Transfer dell’IIT.
23 Ott
L ‘Assessore regionale Ambrogio Brenna inaugura Compotec. Divani per hotel e aeroporti realizzati con materiali tradizionali trattati con metodi innovativi, ma anche biciclette, lampade, moto e sedie. A Carrara va in scena il futuro.Chi restringeva il campo dei materiali compositi al carbonio o alla fibra di vetro dovrà aggiornare il panorama delle conoscenze visitando Compotec, la seconda rassegna internazionale della produzione in materiale composito che si tiene a CarraraFiere dal 21 al 23 ottobre.
Compotec, infatti, propone 125 espositori che presentano prodotti e materiali, ma anche pezzi finiti che vengono impiegati nei settori più avanzati dell’industria, dell’automotive, dell’edilizia, del medicale, nei quali la ricerca scientifica e quella formale raggiungono livelli elevatissimi. Per sottolineare l’attenzione della Regione Toscana verso una manifestazione che esalta prodotti ed attività ad altissimo valore aggiunto sarà presente l’assessore regionale Ambrogio Brenna che taglierà il nastro inaugurale. La cerimonia è prevista alle ore 11.30 nell’area del centro servizi
I materiali definiti “compositi” sono realizzati assemblando, con procedure diverse in funzione dei materiali impiegati, fibre di carbonio, di aramide, oppure di vetro, unite da una matrice (resina epossidica o poliestere) creando materiali che privilegiano resistenza e leggerezza.
Per dare il giusto risalto alle innovazioni presentate da aziende e progettisti che impiegano i compositi è stato realizzato uno Spazio Design, un’area di oltre 200 metri quadri dove sono esposti pezzi di design innovativo: dalle biciclette in carbonio ai telai e componenti delle moto, dalle sedie in composito di Di Bartolomei per Tonon a quelle firmate da Massimiliano della Monaca.
Uno dei pezzi più interessanti ed ammirati dal pubblico sarà sicuramente Onion Pinch, un’installazione ideata da Caterina Tiazzoldi ed Eduardo Benamor Duarte, architetti e designer, e già considerato un pezzo significativo della produzione creativa nel mondo tanto da essere installato anche nella metropolitana di Cais do Sodre. Tiazzoldi e Duarte hanno firmato anche “Porcupine” una seduta in feltro trattato con resina supportata da uno scheletro in fibra di vetro, da installare in alberghi ed aeroporti.
Onion Pinch, che sarà il pezzo forte della mostra, è una installazione realizzata con delle strisce di sughero che si sviluppano come un “anelli di cipolla” Il sughero è resistente e flessibile perché trattato con resine. Può moltiplicarsi a piacere.
Insomma, un pezzo unico in grado di testimoniare le infinite possibilità di applicazioni dei compositi in tutti i campi, compreso quello dell’arredamento e del design.
Fra gli altri pezzi esposti nello spazio design del salone da segnalare le sedie disegnate da Fabio De Bartolomei e Martin Ballendat prodotte da Tonon. Per gli appassionati di motociclismo ci sarà il codone Bimota, struttura portante a sbalzo che è parte integrante del telaio, pezzo “monoscocca” unico, senza incollaggi strutturali.
Fra le tante bici esposte la MTB su telaio monoscocca di nuova generazione, ammortizzata sulla parte anteriore studiata e disegnata per sopperire alle maggiori sollecitazioni.
È tanto ma non è tutto: ai visitatori la possibilità di ammirare tanti altri pezzi che fanno di questo salone un evento tecnico scientifico ma anche un evento per il mondo del design.